L'invenzione del buio - Mostra a Palazzo Simi

Siamo lieti di invitarvi all'inaugurazione della mostra e alla presentazione del libro "L'invenzione del buio" (Altamura 2019), a cura di Of(f) the archive (Michela Frontino e Massimo Barberio) e della Soprintendenza ABAP di Bari. Un appuntamenento doppio dunque, in cui sarà raccontato il progetto di valorizzazione della Fototeca regionale e lo spirito con cui è stato portato avanti nell'arco di due anni con gli autori Marco Paltrinieri (Collettivo Discipula) e Pierangelo Di Vittorio (Collettivo Action30).


15 dicembre 

h. 17.00
Presentazione della mostra e del libro “L’invenzione del buio” presso l’aula conferenze di Palazzo Sagges, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia e della Basilicata, Bari.

h. 17.45
Inaugurazione della mostra negli spazi di Palazzo Simi, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, Bari.

 

Esito di una residenza d’artista promossa da Of(f) the Archive nel 2018 nella quale Pierangelo Di Vittorio/Action30 e il collettivo Discipula sono stati invitati a lavorare su materiale conservato nella fototeca della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bari, “L’invenzione del buio” è un libro dove testo e immagini si inseguono nella creazione di un racconto in cui i confini tra ricerca documentaria, speculazione teorica e finzione sembrano dissolversi gli uni negli altri. 
La mostra allestita all’interno di Palazzo Simi, sede della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bari Soprintendenza Archeologica, intende mettere in luce il processo creativo che ha portato alla pubblicazione a cura dell’editore - nonché ideatore del progetto artistico - “Of(f) the archive”. Il punto di vista assunto all’interno del percorso espositivo è quello degli autori che hanno vissuto la produzione artistica come esperienza, dalla prima conoscenza dei luoghi e dell’archivio, fino alla condivisione di pensieri e prospettive. L'itinerario espositivo, che prende le mosse dal libro omonimo, non punta a documentare un processo mentale già svolto, quello della produzione editoriale appunto, ma intende coinvolgere il pubblico nel suo processo creativo, tornando sul materiale da cui è nata l'opera per ampliarlo, espanderlo, rilanciarlo, rielaborarlo – facendo della mostra un’opera ispirata da un’altra opera. L’allestimento è strutturato come un grande tavolo da lavoro su cui si alternano e si sovrappongono fotografie, libri, oggetti e parole che hanno ispirato e contribuito alla valorizzazione dell’archivio attraverso i linguaggi delle arti visive e della ricerca filosofica; per incrociare e abbraciare nel percorso della mostra i reperti archeologici esposti – emersi nel corso dei lavori di tutela effettuati sul territorio barese, indicando le linee di traiettorie ibride di conoscenza e interpretazione delle opere: nell’ottica condivisa di quel “Solve et Coagula” applicato all’archivio fotografico per realizzare il libro “L’invenzione del buio”.

 

 

Progetto grafico a cura di Vito Battista